Il Museo d’Arte Preistorica, Museo Civico di Archeologia e Antropologia di Pinerolo, ospitato in Viale Giolitti 1, è stato progettato per riflettere i due filoni principali di attività del CeSMAP – Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica: la ricerca e la didattica. Si è trattato cioè di accostare i visitatori ad una comprensione di ordine generale del fenomeno “Preistoria” e mettere in luce ipotesi e risposte emerse dall’attività archeologica ed antropologica condotta nel Pinerolese a partire dal 1964, proseguendo le ricerche degli studiosi dell’Accademia Reale delle Scienze attivi fin dal XIX secolo.

La sala 1 del Museo

La sala 1 del Museo

La sala 1, progettata per avere un carattere introduttivo in chiave cronologico-culturale, è dotata di nove diorami dedicati alle fasi dell’evoluzione biologica e culturale dell’uomo, dal Paleolitico Inferiore all’Età del Ferro. Per quanto riguarda le didascalie dei diorami, sono stati adottati tre livelli di linguaggio, indirizzati rispettivamente alla scuola elementare, media inferiore e media superiore: pertanto si passa dal testo a caratteri tipografici più grandi e più semplici agli altri due dai caratteri più ridotti e dai contenuti più complessi. L’arredo della sala è costituito da pannelli a parete e da vetrine per l’esposizione dei reperti.

La sala 2 del Museo

La sala 2 del Museo

La sala 2, dedicata all’arte rupestre europea, è caratterizzata dall’esposizione di calchi originali di incisioni rupestri, ottenuti nel corso di missioni archeologiche in Italia ed all’estero, per mezzo del cosiddetto “SRB System”, procedimento archeologico peculiare del CeSMAP caratterizzato dall’impiego di una speciale resina termoplastica, messo a punto nel laboratorio operante presso il Centro Studi nel 1971. Fra le riproduzioni di celebri incisioni rupestri, che fanno della collezione del Museo di Arte Preistorica di Pinerolo un unicum in Italia, figurano tra l’altro il “Toro di Papasidero” (Calabria), attribuito al Paleolitico Superiore (12.000 a.C. ) e la stele del “Capo Tribù” di Monte Bego (Francia) appartenente all’ Età del Bronzo Antico (2.000 a. C.).

Nella sala è anche presente una riproduzione della Venere di Willendorf, di altre simili rinvenute in varie aree dell’Europa, ed un modello dell’insediamento preistorico di Charavines, Isère, risalente al Neolitico.

La sala 3 del Museo

La sala 3 del Museo

La sala 3 è infine dedicata alle ricerche condotte nel Pinerolese ed ai risultati cui esse hanno portato: vi sono esposti calchi e fotografie di incisioni rupestri rinvenute in alcuni dei più importanti siti archeologici dell’area pinerolese (Rocca di Cavour, Val Chisone, Val Germanasca e Val Pellice); sono inoltre presenti una serie di modelli di abitazioni preistoriche e una selezione di reperti archeologici.

 

Il Museo è aperto la Domenica con orario 10,30-12,00 e 15,30-18,00; l’ingresso è gratuito.

In altri giorni e orari, su prenotazione; visite ed attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado: tel. 0121 794382 (lun.-ven. h. 9,30-12,30) – E-mail: didatticacesmap@alice.it