Qualche semplice ma non modesta richiesta
(e proposta) per la cultura di Pinerolo e del Pinerolese

Gentilissimi candidati a Sindaco di Pinerolo,
come presidenti e responsabili di alcune associazioni culturali operanti nella nostra città e sul territorio desideriamo augurarvi la migliore fortuna nella competizione elettorale che state per affrontare. Essendo i nostri enti apolitici e apartitici, non esprimiamo alcuna preferenza per nessuno dei contendenti, ma intendiamo cogliere l’opportunità di rivolgerci pubblicamente a voi per formularvi una sola richiesta esplicita, dalla quale scaturiscono varie proposte che andremo ad articolare subito dopo.
La richiesta è semplice: la vostra attività di governo (e di opposizione) presti la maggior attenzione possibile al mondo culturale di Pinerolo e del Pinerolese.
Siamo qui a dirvi che l’impegno del passato NON BASTA. Non basta perché una politica culturale richiede una vera progettualità, un dialogo ad ampio spettro con il resto di quella che fu la provincia, ora città metropolitana, con la Regione e con le realtà transfrontaliere, una collaborazione fortissima tra pubblico e privato, un’intesa stretta tra amministratori, gruppi e associazioni per lavorare insieme a due obiettivi comuni:
Dare lustro alla nostra città e al territorio pinerolese;
Fare sì che la promozione della bellezza diventi anche un’occasione di rilancio socio-economico, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Come sapete, noi amiamo operare con continuità nel territorio e per i cittadini: nel silenzio, nelle difficoltà e – a volte – nella disattenzione. Per cui, lasciando da parte i rilievi sul passato, suggeriamo le seguenti proposte, sulle quali ci piacerebbe ascoltare i vostri pareri e per le quali auspichiamo le vostre adesioni:
Di ordine generale
Realizzazione di un “piano di legislatura” per la cultura, con obiettivi precisi, realizzabili e finanziamenti certi, alla cui redazione vengano chiamate le associazioni come espressione della società civile;
Costruzione di un’identità culturale e turistica della città e del territorio spendibile al di là dell’identificazione insufficiente di città della cavalleria (ideazione di un nuovo brand di area);
Promozione della città con la creazione di festival e manifestazioni di rango nazionale e internazionale.
Di natura specifica
Maggiore coordinamento tra le associazioni a opera del comune;
Miglioramento del sistema di informazioni culturali e turistiche del comune anche attraverso la creazione e la promozione, per esempio, di una piattaforma web in cui le associazioni possano inserire la propria programmazione culturale; interazione culturale tra Arte, Musica e Spettacolo sulla linea dei DAMS;
Rilancio turistico della città, gestito dal comune, con l’appoggio delle associazioni e dell’imprenditoria privata.
Proposte di utilizzo dei palazzi storici vuoti o sottoutilizzati (per esempio cosiddetto palazzo Acaja ed ex Tribunale) e censimento dei Beni Culturali del Pinerolese;
Risoluzione dei problemi del polo dei musei pinerolesi e, in particolare, di Palazzo Vittone;

Investimenti adeguati per la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, monumentali, artistiche e musicali della città, anche in relazione con gli organismi diocesani, con la Chiesa Valdese e con i rappresentanti delle altre confessioni religiose presenti sul territorio;

Risoluzione delle questioni relative alla collocazione delle biblioteche e connessione del sistema bibliotecario con quello scolastico;

Valorizzazione delle risorse bibliotecarie ed archivistiche pubbliche e private;

Costruzione di progetti per rendere appetibile e culturalmente spendibile il sistema di alternanza scuola-lavoro previsto dalla normativa scolastica;

Rafforzamento dell’esistente – e silente – Commissione comunale per i Beni Culturali con l’obiettivo di trasformarla in un “pensatoio” permanente per la cultura della città.

Siamo certi della vostra attenzione e contiamo di aver recato, con questo documento, un contributo significativo alla vostra campagna. Come vedete, non vi chiediamo utopie, ma impegno concreto per la città, per i cittadini, per il futuro, senza cattiva retorica, ma rimboccandoci – insieme – le maniche.

Sottoscrizioni:
Prof. Andrea Balbo, Presidente SSP-Società Storica Pinerolese
Prof. Dario Seglie, Direttore CeSMAP-Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica
Dr. Marco Civra, Presidente SiPe – Centro Studi “Silvio Pellico”
Italia Nostra “Ettore Serafino” del Pinerolese
Arch. Arturo Francesco Incurato – Presidente Presidio LIBERA “Rita Atria” Pinerolo
Prof. Sergio Santiano, Presidente dell’Associazione Koiné
Dr. Mario Fina, Designer – Art Director Torre 8 Group
Lega Ambiente Pinerolese
Prof.ssa Liliana Rasetti – Direttrice Uni 3 Pinerolo
Dr. Tiziano Vindemmio, Presidente Associazione CO.S.M.A. (Comitato Salvaguardia Monumenti Artistici e Ambientali)
Prof. Silvio Sorrentino, Presidente dell’Accademia organistica pinerolese
Ing. Roberto Inoli, Presidente A.T. Pro Loco Pinerolo

Associazioni culturali e candidati sindaco: occorre lavorare insieme
 13 Maggio 2016


Pinerolo, Sala Pacem in Terris: i candidati a sindaco di Pinerolo al tavolo del Moderatore dell’incontro Dr. Patrizio Righero, Direttore di Vita Diocesana del Pinerolese (Foto Gandolfo)

Il mondo della cultura c’è. In occasione del confronto tra i candidati sindaco per Pinerolo la sala del Museo Diocesano ha contenuto a fatica il numeroso pubblico presente. Un bel segno di vivacità che ha premiato lo sforzo delle associazioni che hanno organizzato la serata di venerdì 13 maggio.

Il folto pubblico che ha partecipato all’incontro. (Foto Gandolfo)

Intervistati dal direttore di Vita Diocesana, Patrizio Righero, i candidati (alcuni rappresentati dai capolista) si sono espressi sugli obiettivi generali, su singoli progetti e sui rapporti tra Amministrazione e associazioni.
Luca Barbero (Pd, Moderati e CittàViva) ha cercato di restare in equilibrio tra nodi irrisolti del passato e del presente (un esempio su tutti la Commissione cultura convocata una sola volta in 5 anni) e prospettive di sviluppo per il futuro a partire dalla valorizzazione degli edifici storici. Pier Giorgio Tomatis, in rappresentanza di una indisposta Piera Bessone (Pinerolo Attiva), ha sottolineato le criticità comunicative della città indicando nel rinnovo del sito internet del comune una delle priorità. Sintetico e “regolare” l’UDC Ubaldo Cacciola che ha puntato sull’importanza di un lavoro condiviso. Aida Revel, intervenuta al posto dell’assente Gualtiero Caffaratto (Lega Nord), ha richiamato l’emergenza del decoro cittadino, primo biglietto da visita di chi vuol puntare sul turismo. Assente anche Pietro Manduca che è stato rappresentato dal capolista Stefano Nangeroni (Sinistra solidale) particolarmente attento al mondo dei giovani. Per Mauro Martina (Forza Italia e Fratelli d’Italia) il primo passo è l’inventariazione dei beni e delle risorse culturali. Con i piedi per terra e lo sguardo rivolto allo sviluppo del territorio, Enrica Pazè (Pinerolo in Comune) che ha richiamato l’importanza di fare rete con quanti già operano ad alto livello nel campo culturale. Pungente e provocatorio Luca Salvai (Movimento5Stelle) che ha evidenziato la disparità con la quale fino ad oggi sono stati erogati i fondi e le risorse per le realtà culturali.
Alla domanda secca: «chi è d’accordo ad abolire la tassa di affissione per le iniziative culturali nel centro storico?» Alcuni hanno risposto decisamente «sì». Altri: «Sì, ma…».
Al di là dei singoli programmi, dall’incontro sono emerse alcune evidenze.
Caserma Bochard. Sostanzialmente tutti i candidati sono d’accordo sul fatto che, avendo l’amministrazione uscente speso 30mila euro per uno studio di fattibilità, sia opportuno riceverlo e valutarlo prima di avanzare progetti.
L’ex Tribunale, in linea di massima (dopo un eventuale ultimo tentativo per restituirlo alle toghe), dovrà trovare rapidamente un utilizzo per evitarne il degrado, e la maggior parte dei candidati sindaci ritengono che debba essere destinato ad ospitare strutture e uffici comunali al momento in affitto, con costi per la collettività.
Sussidiarietà. Occorrerà trovare un sistema di consultazione e soprattutto di coordinamento delle associazioni. Costante e produttivo.
Per tutti resta il punto fermo del documento “Qualche semplice ma non modesta richiesta (e proposta) per la cultura di Pinerolo e del Pinerolese” che rappresenta un punto di non ritorno se non si vogliono ripetere gli errori del passato.

(dal sito di Vita Diocesana: http://www.vitadiocesanapinerolese.it/territorio/citta/associazioni-culturali-e-candidati-sindaco-occorre-lavorare-insieme )