Mostra

LE PIETRE PARLANTI
Arte Rupestre, ricerche archeologiche nel Pinerolese e nelle Alpi Occidentali
A Pinerolo dal 21 Marzo al 21 Giugno 2020
Sedi espositive:
Chiesa di S. Agostino, Via Principi d’Acaja
Sabato e Domenica: 15,30 – 18,30
Biblioteca Civica “Alliaudi”, Via C. Battisti 11
dal Lun. al Ven.: 9,00 – 19,00
Visite guidate per Scuole e Gruppi: tutti i giorni, su prenotazione
INFO:
Tel. 0121 794382
e-mail: segreteria@cesmap.it
Sito web: www.cesmap.it
Ingresso con MUPI-Card – Tessera Musei Piemonte Valle d’Aosta

Promotori: CeSMAP – Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica, Museo Civico di Archeologia e Antropologia – Pinerolo, Italia, IFRAO Italian National Representative e UNESCO Liaison Office; IFRAO – International Federation Rock Art Organizations; UISPP – Union International Sciences Préhistoriques et Protohistoriques.
Direzione scientifica: Dario Seglie, Direttore del CeSMAP e Piero Ricchiardi Presidente del CeSMAP; GianPiero Casagrande, Direttore Biblioteca Civica “Alliaudi”
Progettazione generale della scenografia e degli allestimenti: Tere Grindatto;
Grafica e mediaplanning: Mario Fina, Art Director

Comunicazione e Ufficio Stampa: Cristina Menghini, Claudio Tortone e Piero Vecchiato

La mostra espone al pubblico una sintetica rassegna dei risultati delle ricerche che da oltre mezzo secolo il CeSMAP – Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica di Pinerolo- conduce sul territorio. E’ presente anche un’ importante panoramica sulle indagini archeologiche effettuate in epoca anteriore, ossia a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Si mettono in rilievo le figure di ricercatori e studiosi dell’Accademia Reale delle Scienze quali Aldobrandino Mochi, Abele Piva, Bartolomeo Gastaldi, Piero Barocelli, Silvio Pons, Carlo Carducci e Osvaldo Coisson, Ferruccio Jalla e Cesare Giulio Borgna.
Viene inoltre dato risalto alle importati campagne di scavo realizzate dal CeSMAP di concerto con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ( Direttori Dr. Luigi Fozzati e Dr. Filippo M. Gambari) tra cui primeggiano quelle in Val Chisone di Balm’ Chanto (Neolitico finale ed Eneolitico) e di Roc del Col (Bronzo medio).
Sono esposti documenti grafici e fotografici che illustrano le attività sul campo e i più importanti reperti portati alla luce, esposti al Museo di Antichità di Torino.
Uno spazio è riservato ai rilievi grafici e fotografici ed ai calchi di arte rupestre, in particolare alle collezioni dedicate alle valli pinerolesi. Non sono parimenti trascurati i ritrovamenti in Val Po (Bric Lombatera e Monte Bracco) e nelle valli di Susa, di Lanzo e Valchiusella.
Interessante è il collegamento di alcune leggende, usanze e tradizioni popolari relative ai più importanti siti archeologici.
Per i non vedenti ed ipovedenti sono a disposizione riproduzioni tridimensionali di arte rupestre per l’esplorazione tattile.


Alpi Occidentali, Val Chisone, Fenestrelle – Cro da Lairi – Masso-altare preistorico tra i più importanti e significativi; sorge a 2000 m slm e domina una potente cerchia di cime montagnose. Significativamente è collocato al centro della Mostra “Le Pietre Parlanti” allestita nella Chiesa di S. Agostino.